100% renewable district heating

Perché la ricerca e sviluppo?

Uno degli aspetti più complessi sui sistemi solari termici, e rinnovabili più in generale, è quello della tecnologia di accumulo.

In particolare in Nord Europa, dove la “stagione solare” è estremamente breve, la necessità di un accumulo su scala stagionale appare pressante. Evitare il surriscaldamento estivo e, contemporaneamente, contenere i costi di impianto è una sfida davvero impegnativa.

L’impianto SUNSTORE4 è stato il primo nel suo genere. Il gruppo di lavoro, perciò, si è trovato a dover ideare e poi realizzare soluzioni tecniche e tecnologiche innovative partendo da zero.

La peculiarità del concetto SUNSTORE4 è, senza dubbio, la sua flessibilità.

La filosofia dell’impianto SUNSTORE4 permette:

  • di usare qualsiasi tipo di calore rinnovabile e di scarto (solare, geotermico, biomassa, calore di scarto dalle industrie o dall’incenerimento dei rifiuti), grazie alla presenza dell’accumulo e della pompa di calore;
  • di fornire ai consumatori un calore al 100% da fonti rinnovabili;
  • di essere flessibile nella produzione e nel consumo di elettricità e potere così integrare fluttuazioni provenienti da produzioni elettriche da eolico e fotovoltaico;
  • di essere realizzato gradualmente, passo dopo passo.

Le principali sfide da affrontare nella realizzazione di un impianto di teleriscaldamento alimentato al 100% da fonti rinnovabili possono essere così riassunte:

  • efficienza economica, soprattutto per l’accumulo stagionale;
  • affidabilità tecnica e funzionale dell’accumulo, evitando problemi specialmente sulla copertura;
  • corretta integrazione e interazione tra i componenti del sistema;
  • bassa efficienza dei collettori solari, a causa di fenomeni di condensazione o di surriscaldamento estivo;
  • aumento dell’efficienza della caldaia a biomassa, contenendo le emissioni di NOx e di particolato, considerando l’utilizzo di biomasse umide;
  • incremento delle ore di funzionamento dell’unità cogenerativa ORC;
  • garantire la flessibilità generale del concetto e, quindi, l’adattabilità ad altri paesi europei includendo, ad esempio, la necessità di raffrescamento nella stagione calda;
  • assicurare un adeguato tempo di vita alla copertura plastica dell’accumulo, minacciata dalle alte temperature raggiunti nei mesi estivi.